
1 ottobre 2026
Ci sono qualità che riconosciamo facilmente negli altri.
Una persona sa ascoltare.
Un’altra riesce a mettere tutti a proprio agio.
Qualcuno ha una creatività immediata.
Qualcun altro vede soluzioni dove gli altri vedono soltanto problemi.
Quando però quella qualità appartiene a noi, spesso succede una cosa curiosa: la consideriamo normale.
Pensiamo:
“Ma per me è naturale.”
“Non è niente di speciale.”
“Lo fanno tutti.”
E proprio lì, a volte, smettiamo di vedere uno dei nostri doni.
Quando pensiamo alla parola “dono”, immaginiamo facilmente qualcosa di eccezionale.
Un talento evidente.
Una capacità fuori dal comune.
Qualcosa che gli altri notano immediatamente.
Ma non sempre funziona così.
Un dono può essere anche:
la capacità di ascoltare senza giudicare;
sapere trovare le parole giuste nei momenti difficili;
riuscire a creare ordine nel caos;
sentire quando qualcosa non è in equilibrio;
portare entusiasmo;
vedere possibilità che gli altri non avevano considerato;
avere pazienza;
sapere ricominciare.
A volte il nostro dono più importante è qualcosa che utilizziamo ogni giorno senza quasi accorgercene.
Una delle ragioni più semplici è proprio questa: ciò che ci viene naturale ci sembra facile.
E ciò che ci sembra facile, spesso, ci sembra poco importante.
Ma il fatto che una qualità sia spontanea per noi non significa che lo sia anche per gli altri.
Anzi.
Molto spesso è proprio lì che si nasconde qualcosa di prezioso.
Ci sono persone che hanno sempre saputo ascoltare e non hanno mai pensato di avere una capacità particolare.
Persone che riescono naturalmente a incoraggiare gli altri e non si rendono conto di quanto questo possa cambiare una giornata.
Persone creative che continuano a dire:
“Ho solo avuto un’idea.”
Come se avere quell’idea fosse scontato.
Non lo è.
A volte alcune qualità nascono proprio attraversando esperienze difficili.
Chi ha dovuto imparare a cavarsela può sviluppare una grande capacità di trovare soluzioni.
Chi ha attraversato momenti complessi può diventare molto sensibile alle emozioni degli altri.
Chi ha dovuto ricominciare più volte può sviluppare una forza che ormai considera semplicemente parte di sé.
Questo non significa che le difficoltà siano necessarie o “servano” per forza a qualcosa.
Significa soltanto che, guardandoci indietro, possiamo accorgerci di avere sviluppato risorse che prima non conoscevamo.
Nel mio modo di utilizzare Tarocchi e Rune, i simboli possono essere utili anche per questo.
Non soltanto per osservare un problema.
Ma anche per ricordarci una risorsa.
Una carta può mostrare un lato della nostra personalità che abbiamo smesso di valorizzare.
Una runa può portarci a riflettere su un’energia che utilizziamo continuamente senza riconoscerne il valore.
Non è il simbolo a “darci” quel dono.
Il simbolo può semplicemente aiutarci a vederlo.
E qualche volta basta una domanda diversa per cambiare completamente prospettiva.
Non soltanto:
“Che cosa mi sta bloccando?”
ma anche:
“Che cosa possiedo già e non sto utilizzando?”
Oppure:
“Quale qualità considero normale, ma potrebbe essere una delle mie risorse più importanti?”
Forse possiamo fare un piccolo esercizio.
Pensare alle persone che ci conoscono bene.
Che cosa ci chiedono più spesso?
Un consiglio?
Aiuto pratico?
Di ascoltarle?
Di organizzare qualcosa?
Di creare?
Di spiegare?
Di incoraggiarle?
Spesso gli altri vedono le nostre qualità molto prima di noi.
E possiamo anche provare a chiederci:
“Che cosa faccio con facilità che per qualcun altro potrebbe non essere così semplice?”
Non serve trovare una risposta enorme.
A volte basta una parola.
Ascolto.
Creatività.
Coraggio.
Sensibilità.
Ironia.
Determinazione.
Calma.
Intuizione.
Capacità di ricominciare.
Forse riconoscere i propri doni significa anche smettere, almeno per un momento, di concentrarsi soltanto su ciò che manca.
Siamo abituati a pensare a cosa dobbiamo migliorare.
A ciò che dobbiamo imparare.
A quello che ancora non sappiamo fare.
Ma crescere non significa soltanto aggiungere qualcosa.
A volte significa anche accorgerci di ciò che esiste già.
E iniziare finalmente a dargli valore.
Forse il dono che stai cercando non è nascosto chissà dove.
Forse lo utilizzi già ogni giorno.
Solo che, essendo tuo, hai smesso di accorgerti di quanto sia prezioso.
Se senti il desiderio di osservare più profondamente le tue risorse, i tuoi blocchi o il momento che stai attraversando, nei miei consulti utilizzo Tarocchi e Rune come strumenti di ascolto e riflessione.
Non per dirti chi devi essere, ma per aiutarti a riconoscere con maggiore chiarezza ciò che forse è già dentro di te. 💜
Mi chiamo Ile e mi dedico ad accompagnare le persone in percorsi di ascolto, consapevolezza e crescita interiore. Attraverso l'utilizzo di tarocchi,...
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