
1 agosto 2026
Per molto tempo ho creduto di non essere abbastanza. Non perché fosse realmente così, ma perché era quello che mi veniva ripetuto continuamente. Mi è stato detto che avrei dovuto cambiare, che avrei dovuto essere più bella, più femminile, più delicata, più magra, più sorridente, meno intensa. Ogni commento, anche il più piccolo, finiva per depositarsi dentro di me fino a diventare una convinzione. Ho iniziato a guardarmi con gli occhi degli altri invece che con i miei, e quando accade questo si perde completamente il contatto con la propria identità. Non si cerca più di capire chi si è, ma solo come apparire abbastanza per essere accettati. Per anni ho pensato che il problema fossi io. Cercavo continuamente qualcosa da correggere, un nuovo modo di vestire, un trucco diverso, un cambiamento che finalmente potesse farmi sentire all’altezza. Ma ogni volta che raggiungevo un obiettivo, ne compariva subito un altro. È questo il problema quando si costruisce la propria immagine sulle aspettative altrui: non esiste mai un punto di arrivo. Ci sarà sempre qualcuno pronto a dirti che non sei ancora abbastanza.
La Glamour Magick ha cambiato completamente il mio modo di vedere me stessa. Non mi ha insegnato a diventare più bella. Mi ha insegnato a smettere di chiedere agli altri il permesso di esistere. Mi ha fatto capire che il glamour non consiste nel trasformarsi in qualcun altro, ma nel rendere visibile ciò che si è sempre stati. Non è una maschera. È una rivelazione. Oggi guardo il mio passato con gratitudine, anche se può sembrare una contraddizione. Se non fossi stata continuamente demolita dalle parole degli altri, probabilmente non avrei mai sentito il bisogno di ricostruirmi da sola. Quelle ferite mi hanno costretta a conoscermi davvero. Mi hanno spinta a creare un’immagine che non fosse costruita per piacere agli altri, ma per rappresentare la persona che desideravo essere ogni giorno. La mia rivincita non è dimostrare che avevano torto. La mia rivincita è aver smesso di credere che avessero ragione.
La Glamour Magick è diventata uno strumento di trasformazione interiore prima ancora che estetica. Attraverso piccoli gesti quotidiani ho iniziato a modificare il modo in cui mi percepivo e, di conseguenza, il modo in cui gli altri percepivano me. Ho scoperto che il nostro cervello associa continuamente immagini, colori, profumi, gesti ed emozioni. Cambiando intenzionalmente questi elementi, cambia anche il modo in cui ci presentiamo al mondo. Questo capitolo non parla di bellezza secondo gli standard della società. Parla di presenza. Parla dell’energia che si percepisce quando una persona entra in una stanza e non ha bisogno di attirare l’attenzione perché la sua sicurezza parla prima ancora delle sue parole. È una sicurezza costruita lentamente, attraverso rituali quotidiani che insegnano al corpo e alla mente una nuova identità.
Il rossetto come strumento di Glamour Magick
Tra tutti gli strumenti estetici, il rossetto è forse quello che modifica più rapidamente la percezione di un volto. Bastano pochi secondi perché un’espressione cambi completamente. Non si tratta soltanto di colore, ma del messaggio simbolico che quel colore trasmette sia a noi stesse sia agli altri.
• Un rossetto rosso intenso comunica forza, sicurezza, sensualità e decisione. È il colore del fuoco, della vitalità e del coraggio. Indossarlo può diventare un vero rituale quando si desidera affrontare un colloquio, un appuntamento importante o qualsiasi situazione nella quale si vuole entrare con maggiore sicurezza.
• Le tonalità bordeaux, prugna e ciliegia scura evocano invece mistero, profondità e magnetismo. Sono colori che non cercano di essere delicati. Trasmettono maturità, fascino e una presenza più enigmatica, perfetta per chi desidera costruire un glamour oscuro e sofisticato.
• I rossetti nude hanno una funzione completamente diversa. Creano armonia, eleganza e naturalezza. Non attirano immediatamente lo sguardo sulle labbra, ma rendono l’intero viso più equilibrato. Sono perfetti quando si vuole apparire raffinati senza eccessi.
• Le tonalità marroni, cacao e terracotta richiamano la terra. Trasmettono stabilità, concretezza e un fascino meno convenzionale, molto amato nello stile anni Novanta e nelle estetiche più alternative.
• I rossetti lucidi donano un’immagine più morbida, giovane e luminosa. Quelli completamente opachi, invece, comunicano maggiore controllo, intensità e determinazione. Anche la semplice scelta tra un finish matte e uno luminoso modifica profondamente la percezione del volto.
Nella Glamour Magick il rossetto non serve a nascondere le proprie insicurezze. Diventa il gesto con cui si sceglie consapevolmente quale energia incarnare in quel momento.
Scegliere uno stile significa scegliere un linguaggio
Molte persone pensano che lo stile sia semplicemente una questione di moda. In realtà è uno dei modi più potenti attraverso cui raccontiamo la nostra identità. Prima ancora di parlare, i vestiti stanno già comunicando qualcosa su di noi.
• Lo stile Dark Academia richiama biblioteche antiche, università, libri consumati dal tempo, cappotti lunghi, lana, tweed, pelle, mocassini, camicie bianche, colori profondi come marrone, nero, verde bosco e bordeaux. È uno stile che trasmette intelligenza, mistero e introspezione.
• Lo stile Grunge comunica ribellione, autenticità e libertà. Jeans consumati, anfibi, maglioni oversize, pelle nera, tessuti vissuti e colori spenti raccontano una persona che non sente il bisogno di conformarsi.
• Lo stile Gotico utilizza il nero come linguaggio simbolico. Velluto, pizzo, argento, croci, corsetti, mantelli e gioielli antichi costruiscono un’immagine intensa, elegante e profondamente rituale.
• Lo stile Boho Witch unisce elementi naturali e spirituali. Gonne lunghe, lino, cotone, cappelli, scialli, pietre naturali, legno, erbe essiccate e colori della terra creano un’immagine che richiama immediatamente la connessione con la natura.
Esistono poi persone che non desiderano appartenere a un’unica estetica. Anche questa è una scelta. La Glamour Magick non impone un’immagine precisa. Invita piuttosto a costruire una firma personale, riconoscibile e coerente con la propria essenza. Ogni volta che scegli un abito, chiediti quale versione di te stessa stai alimentando. I vestiti non cambiano chi sei, ma possono ricordarti ogni giorno la persona che hai deciso di diventare. Indossati con intenzione diventano veri e propri abiti rituali, capaci di trasformare il modo in cui ti muovi, ti esprimi e occupi lo spazio intorno a te. Il glamour, alla fine, non nasce da un rossetto costoso, da un profumo raro o da un guardaroba perfetto. Nasce dal momento in cui smetti di costruire la tua immagine per ottenere approvazione e inizi a costruirla perché rifletta fedelmente la tua anima. È in quel momento che l’estetica smette di essere una semplice apparenza e diventa magia.
Ma andiamo più a fondo..
Nella Glamour Magick lo stile non è semplicemente una questione estetica, non riguarda soltanto ciò che indossiamo o il modo in cui vogliamo apparire agli altri. Lo stile è un linguaggio silenzioso, una forma di espressione che comunica chi siamo ancora prima che possiamo pronunciare una parola. Ogni scelta, dal colore di un abito al profumo che indossiamo, dal rossetto che scegliamo ai gioielli che portiamo, diventa una piccola dichiarazione della nostra identità. Il modo in cui ci presentiamo al mondo può diventare un rituale quotidiano attraverso il quale ricordiamo a noi stessi quale energia vogliamo incarnare. Per questo motivo creare il proprio stile non significa seguire semplicemente una tendenza o copiare un’estetica vista sui social. Significa osservare se stessi, comprendere quali aspetti della propria personalità vogliamo portare alla luce e costruire un’immagine esterna che sia in armonia con il nostro mondo interiore. La vera domanda non dovrebbe essere “come posso sembrare più bella?” ma “come voglio sentirmi quando entro in una stanza?”. La risposta a questa domanda può cambiare completamente il rapporto con il proprio aspetto.
Molte persone scelgono i vestiti pensando soltanto al giudizio degli altri, ma nella Glamour Magick l’abbigliamento diventa uno strumento di trasformazione personale. Un abito non cambia il nostro valore, ma può cambiare il modo in cui camminiamo, il modo in cui teniamo il corpo, il modo in cui affrontiamo una situazione. Indossare qualcosa che rappresenta veramente chi siamo può diventare un atto di riconnessione con noi stessi.
Lo stile Dark Academia, per esempio, richiama il fascino della conoscenza, dei libri antichi, delle biblioteche silenziose e delle atmosfere malinconiche. È uno stile legato all’introspezione, alla curiosità e al desiderio di conoscere ciò che si nasconde oltre la superficie. Cappotti lunghi, maglioni di lana, camicie bianche, gonne plissettate, pantaloni sartoriali, mocassini e colori profondi come marrone, nero, verde bosco e bordeaux creano un’immagine elegante e misteriosa. Chi si riconosce in questa estetica spesso ama trasmettere un senso di profondità, cultura e raffinatezza.
Il Light Academia mantiene il legame con lo studio e la nostalgia del passato, ma porta un’energia più luminosa e delicata. Richiama mattine tranquille, stanze illuminate dal sole, fiori essiccati tra le pagine di un libro e momenti di calma. I colori diventano più morbidi, come crema, beige, bianco, rosa antico e tonalità naturali. È uno stile che comunica grazia, sensibilità e una bellezza più eterea.
Lo stile Witchy è particolarmente interessante nella Glamour Magick perché lavora molto con il simbolismo. Non significa necessariamente vestirsi in modo teatrale o seguire un’immagine stereotipata della strega, ma creare un collegamento con elementi che richiamano la natura, il mistero e la trasformazione. Tessuti come velluto e pizzo, gioielli in argento, pietre naturali, anelli importanti, colori della notte come nero, viola, verde scuro e rosso intenso possono diventare simboli della propria forza interiore. L’energia Witchy appartiene a chi non ha paura della propria profondità e della propria intensità.
Il Romantic Goth unisce il mistero dell’estetica gotica con la delicatezza del romanticismo. È lo stile delle rose scure, dei vecchi castelli, delle lettere scritte a mano e dei gioielli appartenuti a un’altra epoca. Pizzi, velluto, corsetti, gonne lunghe, perle scure e rossetti intensi creano un’immagine sensuale ma elegante. Non cerca di attirare l’attenzione attraverso l’eccesso, ma attraverso il fascino e il mistero.
Lo stile Old Money rappresenta invece un’eleganza più discreta. Non si basa sulla quantità o sull’apparire costosi, ma sulla cura dei dettagli, sulla qualità e sulla semplicità. Camicie ben strutturate, blazer, maglioni sulle spalle, pantaloni eleganti, colori neutri e accessori raffinati comunicano sicurezza e calma. È lo stile di chi non sente il bisogno di dimostrare il proprio valore perché sa già di possederlo.
Lo stile Coquette lavora con una femminilità più romantica e delicata. Fiocchi, pizzi, perle, colori pastello, gonne morbide e dettagli vintage richiamano un’immagine più dolce e sognante. Tuttavia, la vera forza di questo stile non è apparire fragili, ma riconnettersi con la propria parte sensibile, giocosa e creativa.
Il Grunge rappresenta invece la libertà dalla perfezione. Nasce dal desiderio di essere autentici senza preoccuparsi troppo delle aspettative esterne. Jeans vissuti, anfibi, pelle, maglioni oversize, camicie di flanella e capi dall’aspetto vissuto comunicano indipendenza e carattere. È lo stile di chi dice: non devo essere perfetta per essere interessante.
Lo stile Minimalista elimina il superfluo e ricerca equilibrio e armonia. Linee pulite, colori neutri, pochi elementi ma scelti con attenzione creano un’immagine ordinata e sicura. È ideale per chi desidera trasmettere calma, eleganza e una presenza silenziosa ma forte.
Creare la propria estetica significa quindi conoscersi. Prima di acquistare nuovi vestiti o cambiare completamente immagine, è importante chiedersi quali energie vogliamo rappresentare. Possiamo scegliere tre parole che descrivano la persona che vogliamo incarnare: misteriosa, elegante, selvaggia; oppure luminosa, naturale, libera; oppure intensa, sensuale, potente. Queste parole possono diventare una guida nella scelta dei colori, dei tessuti, degli accessori e persino del modo in cui ci presentiamo. La Glamour Magick non invita a creare un personaggio falso. Non serve a nascondersi dietro un’immagine costruita per piacere agli altri. Al contrario, serve a rendere visibili parti di noi che spesso abbiamo represso. La parte forte, la parte sensuale, la parte oscura, la parte creativa, la parte spirituale.
Una persona può essere delicata e potente allo stesso tempo. Può amare il nero e avere un’anima luminosa. Può essere elegante e ribelle, romantica e indipendente. Non dobbiamo scegliere una sola versione di noi stessi, perché l’essere umano è composto da molte sfumature. Il vero glamour nasce quando smettiamo di vestirci per essere accettati e iniziamo a vestirci per riconoscerci. Quando guardiamo il nostro riflesso e vediamo finalmente una persona che racconta la nostra storia. Ed è in quel momento che lo stile diventa magia.
A presto nel quarto capitolo, vi abbraccio. Per qualsiasi domanda, dubbio o curiosità sono qui.
Simon. 🪶
Sono un insegnante certificata di Vinyasa Yoga (200h) e meditazione, specializzata nel lavoro energetico sui chakra, nella canalizzazione delle energi...
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