
27 luglio 2026
IL CORPO & IL COLORE
La Glamour Magick, nella sua forma più viscerale, non riguarda semplicemente l’essere belli, desiderabili o affascinanti. Riguarda il rapporto tra corpo, volontà, immagine e percezione. Il glamour è una pelle magica, una superficie attraverso la quale la strega decide cosa mostrare, cosa nascondere, quale impressione lasciare e quale parte della propria energia portare nel mondo. Il volto, i capelli, la voce, gli occhi, il profumo, gli abiti, il modo di camminare e persino il modo in cui si entra in una stanza possono diventare strumenti di stregoneria.
Non serve trasformarsi in qualcun altro: il lavoro consiste nel prendere ciò che già esiste e caricarlo di intenzione, fino a farlo diventare una seconda pelle. Nella stregoneria il corpo non è separato dalla magia. È il luogo nel quale la magia viene sentita. È attraverso la pelle che percepiamo il calore, il freddo, il brivido, il profumo, il tocco, il desiderio e la paura. È attraverso gli occhi che veniamo riconosciuti e attraverso la voce che imponiamo la nostra presenza.
Per questo il glamour può essere considerato una forma di stregoneria incarnata: non si limita a lavorare su un oggetto esterno, ma modifica il modo in cui la strega abita se stessa.
Nella magia popolare il colore può essere utilizzato come corrispondenza, ma nella Glamour Magick assume anche una funzione più intima: può diventare una pelle simbolica. Indossare un colore significa portare con sé una determinata intenzione. Il rosso appartiene al sangue, al desiderio, al calore, alla passione, alla forza, alla sessualità e alla volontà. È il colore da utilizzare quando vuoi essere percepita come viva, intensa, difficile da ignorare. Può entrare nel glamour attraverso un rossetto, un nastro, una cintura, una scarpa, una stoffa o un dettaglio nascosto. Il rosso non deve essere necessariamente mostrato: anche ciò che rimane nascosto può avere valore rituale.
Il nero è il colore della notte, del mistero, della protezione, del limite e dell’inaccessibilità. È particolarmente potente quando il glamour non deve attirare ma contenere. Vestirsi di nero può diventare un modo per creare una forma simbolica di separazione tra sé e l’esterno, soprattutto quando ci si sente troppo esposti. Il nero può essere utilizzato per costruire un’immagine di autorità, profondità e segretezza, come una porta chiusa che non tutti possono attraversare.
Il bianco lavora invece sulla luce, sulla pulizia, sul nuovo inizio, sulla chiarezza e sulla purificazione. Può essere utilizzato dopo periodi pesanti o quando si vuole cambiare pelle. Il verde richiama crescita, prosperità, denaro, natura e vitalità; il giallo intelligenza, parola, presenza e comunicazione; l’arancione movimento, creatività e desiderio di vita; il blu calma, verità, profondità e autorevolezza; il viola mistero, intuizione, trasformazione e potere spirituale; il rosa amore, attrazione affettiva, dolcezza e piacere; l’oro splendore, ricchezza, successo e prestigio; l’argento luna, intuizione, sogno e ricettività.
La strega non deve però diventare schiava delle corrispondenze. Se un colore ti provoca una sensazione precisa, quella risposta personale può essere più importante di qualsiasi tabella. La magia cresce attraverso l’associazione. Se per te il nero significa potere, il nero diventa potere. Se il rosso ti fa sentire invulnerabile, quello è il suo linguaggio nel tuo corpo.
IL PROFUMO
Il profumo è una delle forme più sottili di glamour perché non si vede, ma viene percepito. Arriva prima della persona e può rimanere nell’aria dopo che se n’è andata. Per questo può essere trattato come una sorta di aura artificiale. La rosa può essere utilizzata simbolicamente per amore, seduzione e apertura del cuore, il gelsomino per fascino e sensualità, la vaniglia per dolcezza e attrazione, il patchouli per radicamento e prosperità, il sandalo per profondità e spiritualità, la lavanda per purificazione e quiete, l’ambra per calore e magnetismo, il muschio per sensualità e presenza fisica, la cannella per fuoco, desiderio e movimento, gli agrumi per vitalità e luminosità. Puoi costruire un profumo rituale scegliendo una base che ami e associandola a un’intenzione. Non è necessario che sia una miscela “magica” in senso letterale: può essere il tuo normale profumo consacrato attraverso il gesto.
Prima di applicarlo, tieni la boccetta tra le mani e stabilisci cosa vuoi rappresentare. Poi applicalo lentamente sui polsi, sul collo o sugli altri punti che preferisci e pensa: “questa è la presenza che porto con me.”
Il profumo può diventare una firma. Una fragranza utilizzata sempre quando vuoi sentirti potente può, con il tempo, richiamare automaticamente quello stato mentale. È qui che il glamour diventa particolarmente interessante: il rituale non termina quando esci dalla stanza, perché il corpo continua a portarlo.
I profumi intensi e scuri richiamano alla sensualità, all’ipnosi, al mistero e a quella forma di fascino che non ha bisogno di essere spiegata. Un profumo profondo non entra semplicemente nell’aria, entra nella memoria. Può rimanere sulla pelle, nei capelli, sui vestiti e negli ambienti, diventando una traccia invisibile della persona che lo indossa. Per questo, nella Glamour Magick, il profumo può essere considerato una delle forme più sottili di stregoneria: non si vede, non si può afferrare, ma viene percepito immediatamente e può modificare il modo in cui una presenza viene ricordata. Il profumo lavora soprattutto attraverso l’associazione. Una fragranza può diventare legata a una determinata versione di noi stessi, alla sensualità, alla sicurezza, al mistero, alla dolcezza, al potere o alla distanza. Se utilizzi sempre lo stesso profumo quando vuoi sentirti particolarmente magnetica, con il tempo quella fragranza può diventare una vera e propria firma rituale, capace di richiamare quella sensazione ogni volta che la indossi.
Nella stregoneria del glamour, le fragranze più scure sono particolarmente interessanti. Muschio, ambra, patchouli, vetiver, legni, incenso, mirra, cuoio, tabacco e note resinose evocano profondità, notte, calore, pelle, terra e mistero. Sono profumi che non necessariamente attirano attraverso la dolcezza, ma attraverso la presenza. Hanno qualcosa di più animale, terroso e carnale.
Possono essere utilizzati quando vuoi costruire un’immagine più intensa, adulta, enigmatica e difficile da leggere. Il muschio è legato simbolicamente alla sensualità, al corpo, alla pelle e al magnetismo. È una nota particolarmente adatta a un glamour che vuole lavorare sulla presenza fisica, sulla vicinanza e sull’attrazione. L’ambra richiama calore, oro, pelle e sensualità, creando un’impressione avvolgente e quasi ipnotica. Il patchouli ha un carattere terroso e profondo e può essere associato a magnetismo, prosperità, radicamento e desiderio. Il vetiver, più secco e scuro, può rappresentare forza, stabilità e una sensualità meno dolce e più austera.
L’incenso porta invece il profumo del tempio, del fumo, della preghiera e del mistero. Può essere utilizzato quando il glamour deve assumere una dimensione più spirituale e rituale. La mirra, anch’essa resinosa e profonda, richiama simbolicamente antichità, consacrazione, protezione e sacralità. Le note di legno di sandalo, cedro, oud e legni scuri possono essere associate alla profondità, all’autorità, al radicamento e alla presenza.
Poi ci sono le fragranze floreali, che non devono essere considerate necessariamente più innocenti. La rosa, soprattutto quando viene combinata con note scure, può diventare estremamente sensuale. Il gelsomino è tradizionalmente associato alla sensualità, alla notte, all’attrazione e all’intuizione. La tuberosa ha un carattere molto intenso e carnale e può essere utilizzata simbolicamente per un glamour più provocatorio. L’iris può invece evocare eleganza, distanza e mistero. Anche la vaniglia può essere utilizzata nella magia del glamour, soprattutto quando viene associata a sensualità, dolcezza, comfort e desiderio. Da sola può risultare morbida e rassicurante, ma combinata con ambra, muschio, legni o spezie può trasformarsi in qualcosa di molto più caldo e carnale. La cannella, tradizionalmente associata a calore, fuoco, desiderio e movimento, può dare alla fragranza una qualità più viva e penetrante. Gli agrumi, al contrario, lavorano su un’altra forma di glamour. Limone, arancia, bergamotto e pompelmo evocano luminosità, freschezza, energia, vitalità e apertura. Sono adatti quando vuoi costruire un’aura più solare, pulita e immediatamente percepibile. Il bergamotto, soprattutto, può essere interessante quando vuoi unire freschezza e sensualità, perché possiede una qualità luminosa ma allo stesso tempo profonda.
Il profumo può quindi essere scelto in base alla persona magica che vuoi incarnare. Se vuoi apparire misteriosa, puoi orientarti verso incenso, mirra, patchouli, oud, muschio e legni scuri. Se vuoi apparire sensuale, puoi lavorare con ambra, vaniglia, rosa, gelsomino, muschio e spezie. Se vuoi apparire autorevole, puoi scegliere cedro, vetiver, cuoio, incenso e legni. Se vuoi lavorare sulla dolcezza e sull’apertura, rosa, vaniglia, miele e fiori possono diventare le tue corrispondenze. Se vuoi luminosità e vitalità, agrumi ed essenze fresche possono diventare il tuo glamour.
Una delle idee più belle della Glamour Magick è quella di pensare al profumo come a un’aura che si estende oltre il corpo. La pelle è il centro, ma la fragranza crea una zona invisibile intorno a te. Quando qualcuno entra nel tuo spazio personale, percepisce qualcosa prima ancora di comprendere cosa sia. Puoi quindi scegliere una fragranza non soltanto in base a “che odore voglio avere?”, ma chiedendoti “che sensazione voglio lasciare?”
Vuoi lasciare calore? Mistero? Desiderio? Eleganza? Distanza? Dolcezza? Pericolo? Pulizia? Potere?
Questa domanda cambia completamente il modo in cui scegli un profumo.
Puoi trasformare una fragranza che già possiedi in un oggetto rituale. Prima di utilizzarla, prendila tra le mani e fermati qualche secondo. Non è necessario aprire la boccetta o aggiungere sostanze. Puoi semplicemente respirare lentamente e concentrarti sull’intenzione. Scegli una sola parola: magnetismo, sensualità, potere, protezione, amore, prosperità, mistero.
Ripetila mentalmente mentre tieni il profumo tra le mani. Poi applicalo sulla pelle nel modo abituale. Da quel momento, quella fragranza diventa associata a quella qualità. Puoi anche avere profumi differenti per differenti forme di glamour. Uno per la sensualità, uno per il lavoro, uno per la protezione, uno per i rituali, uno per gli incontri importanti. Non è necessario possederne molti: anche una sola fragranza può essere consacrata a più intenzioni, purché tu sappia esattamente quale stato vuoi richiamare ogni volta.
Il profumo può essere utilizzato per la seduzione senza trasformare il rituale in un tentativo di manipolare una persona specifica. Il vero lavoro è rendere più forte la tua presenza e aumentare la consapevolezza del tuo corpo. Un profumo scuro e caldo può essere applicato prima di un appuntamento o di una serata nella quale vuoi sentirti particolarmente sensuale. Dopo averlo applicato, non continuare a controllare se gli altri lo percepiscono.
Lascia che diventi parte del tuo corpo. La seduzione, nella Glamour Magick, è anche imparare a non inseguire l’attenzione.
Il profumo entra nella stanza con te. Non deve chiedere di essere notato. Deve semplicemente essere presente.
Non esiste una combinazione obbligatoria. Il vero criterio è che, quando senti quella fragranza, tu possa pensare immediatamente:
“questa sono io quando entro nella mia energia.”
E questo, nella Glamour Magick, è già un incantesimo.
OLI & UNGUENTI
La stregoneria tradizionale ha spesso utilizzato oli, unguenti e sostanze aromatiche per consacrare oggetti e corpo.
Nella Glamour Magick puoi creare un olio personale da utilizzare esclusivamente per il tuo lavoro magico. Puoi scegliere una base cosmetica sicura e aggiungere, quando appropriato, una fragranza o un ingrediente simbolico compatibile con l’uso cutaneo. La sicurezza viene prima della corrispondenza: non tutto ciò che appartiene alla tradizione erboristica è adatto alla pelle e gli oli essenziali devono essere diluiti correttamente. L’olio può essere consacrato tenendo il contenitore tra le mani e pronunciando l’intenzione. Può poi essere utilizzato sui polsi, sulle mani o sugli oggetti rituali, sempre rispettando la compatibilità con la pelle. Le mani sono particolarmente importanti perché sono il punto attraverso il quale tocchiamo, applichiamo, accarezziamo, vestiamo e trasformiamo.
Prima di uscire puoi quindi ungere leggermente le mani e pensare: “ciò che tocco porta la mia intenzione.”
Ci vediamo nel prossimo capitolo, vi abbraccio, vostra Simon.
Sono un insegnante certificata di Vinyasa Yoga (200h) e meditazione, specializzata nel lavoro energetico sui chakra, nella canalizzazione delle energi...
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