
Draghi, streghe, mondi incantati ed antiche profezie molto spesso vengono visti solamente come elementi di intrattenimento. Sin da piccoli, infatti, siamo abituati a percepire il mondo della fantasia come un rifugio, una moltitudine di colori brillanti e musiche epiche che ci trasporta altrove per qualche ora.
Ma nella realtà, quei film che ci hanno accompagnato nel corso della nostra infanzia e adolescenza, dietro alla loro scintillante armatura, nascondono verità immensamente piu' profonde.
Forse, dunque, è proprio per questo che li amiamo cosi tanto. Perchè parla di ognuno di noi.
Il viaggio dell'eroe
Uno degli elementi piu' ricorrenti nel fantasy è il cosiddetto "viaggio dell'eroe".
L'eroe vive una vita normale, finchè non viene chiamato a compiere un passo verso l'ignoto, qualcosa che lui non conosce ma che, in qualche modo, lo sta attirando a sè.
Pensiamo, ad esempio, ad Harry Potter. Per tutta la sua vita, lui è convinto di essere un semplice babbano, fino a che non scopre di essere un mago.
Oppure Bilbo Beggins, l'unica cosa che lui desidera è gustare le sue infinite colazioni, fumare la sua pipa e godersi la vita tranquilla e noiosa della contea, quando Gandalf bussa alla sua porta e lo invita ad unirsi alla sua compagnia per "un'avventura".
O ancora Lucy, ne Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio. Lei scopre il mondo incantato nel guardaroba per caso, ma questa scoperta la porterà a compiere la missione piu' importante della sua vita: salvare il regno di Narnia e diventarne la regina.
Ognuno di loro viene strappato dalla normalità e invitato ad entrare in una realtà piu' grande.
Da un punto di vista spirituale questo appresenta il momento in cui l'anima si risveglia e ci si comincia a porre domande piu' profonde sulla vita come: chi sono? Da dove vengo? Qual è il mio vero scopo?
Spesso il risveglio spirituale comincia proprio cosi, con una porta che si apre.
I nemici esterni sono spesso nemici interiori
Molti antagonisti sembrano spesso malvagie creature da sconfiggere, ma se osserviamo attentamente, rappresentano qualcosa che vive anche dentro di noi.
Voldemort e la paura della morte
In Harry Potter, Voldemort è ossessionato dall'immortalità.
Teme la morte a tal punto da distruggere la propria anima.
Dal punto di vista spirituale la sua storia può essere interpretata come un attaccamento morboso alle cose materisli, la paura folle di perdere ciò che possediamo e il proteggerlo con gelosia.
Harry, al contrario, accetta il sacrificio e l'impermanenza. Ed è proprio questa accettazione che lo rende piu' forte. Rendersi conto che il tempo a nostra disposizione è limitato, restituisce alla nostra vita un valore inestimabile, e ci aiuta ad utilizzarlo nel modo corretto.
Jadis, la Strega Bianca
Ne Le cronache di Narnia, Jadis, la strega bianca, rappresenta la tentazione, il tradimento e la sete di potere.
A primo impatto appare come una candida donna vestita di bianco, dolce e comprensiva nei confronti di Edmund Pevency, il fratello di Lucy.
Inizialmente lo fa sentire capito, compreso, gli fa sentire il calore materno che a lui tanto manca e l'apprezzamento che i suoi fratelli gli fanno mancare quotidianamente. Gli offre dolci, bevande calde e lo invita nel suo castello facendogli promesse di cibo e affetto infiniti.
Ma ad una condizione: portare con sè i propri fratelli. Lei, dentro di sè, ha come unico desiderio quello di eliminarli, perchè loro sono i prescelti per diventare i governanti di Narnia, e non può accettare questa sconfitta.
Da un punto di vista spirituale, Jadis rappresenta la tentazione, il tradimento, ma soprattutto l'autosabotaggio. Edmund, tradendo i suoi fratelli, sta tradendo anche sè stesso e il proprio destino di diventare un vero re. Quante volte ci è capitato, in una situazione difficile, di scegliere di mollare per paura di uscire dalla nostra zona di comfort piuttosto che stringere i denti, avere fiducia in noi stessi per poi tradire completamente tutto ciò per cui abbiamo lavorato? Ci autosabotiamo continuamente, a causa dei nostri traumi, delle nostre ferite, delle nostre cattive abitudini, impedendo alla nostra crescita di far fiorire la nostra vita. Come ci dimostra Jadis, la tentazione di mollare non arriva mai sotto vesti paurose e raccapriccianti, ma ci seduce con bellezza e apparente conforto.
Le foreste oscure come notti buie dell'anima
In ogni fantasy che si rispetti c'è un momento in cui l'eroe deve attraversare un luogo oscuro e pauroso.
Molto spesso, in queste foreste, il protagonista deve fare fronte ai nemici, le ancelle dei nemici... le proprie paure piu' profonde.
In molte tradizioni spirituali questa fase della crescita di un uomo viene chiamata proprio notte buia dell'anima. Nessun eroe si sottrae a questa fase della storia, cosi' come nessun percorso spirituale può andare avanti senza momenti di incertezze e paure.
Per evolvere, la nostra anima ha bisogno di guardare negli occhi le sue paure piu profonde, i suoi traumi e tutto cio' che piu' ci spaventa.
I mentori: le guide che appaiono lungo il cammino
Silente.
Gandalf.
Aslan.
I mentori non compiono il lavoro al posto dell'eroe, ma lo aiutano, lo consigliano e lo guidano verso decisioni importanti. Gli mostrano la strada.
Questo aspetto è fondamentale nella vita di ognuno di noi, perchè molto spesso abbiamo bisogno di rivolgerci a qualcuno che abbia una visione piu' ampia della situazione che stiamo vivendo e possa darci un punto di vista differente sul problema che abbiamo.
La magia come simbolo del potenziale umano
Molti interpretano la magia come qualcosa di soprannaturale.
Da una prospettiva simbolica, però, puo' rappresentare il potenziale nascosto che ogni persona possiede.
In Harry Potter, la magia va studiata ed allenata.
In Narnia, la magia si trova dietro dietro le porte di un banalissimo oggetto quotidiano: un armadio.
Ne La storia infinita, la magia rappresenta la forza creatrice della mente umana, perchè bastian scopre che Fantàsia dipende unicamente dalla sua immaginazione.
Ce ne sono tantissimi di esempi che si potrebbero fare, ma si può riassumere tutto in un unico concetto: dentro ognuno di noi esiste un regno magico, pieno di luoghi meravigliosi ma anche di sfide paurose ma fondamentali per la nostra crescita.
Forse, i film fantasy, ci affascinano cosi' tanto perchè parlano una lingua antica che la nostra anima riconosce.
Ci ricordano che siamo tutti viaggiatori.
Che attraversiamo foreste oscure.
Che combattiamo draghi.
Che incontriamo guide.
E che, nonostante tutto, continuiamo a camminare.
Forse la lezione spirituale piu' importante che i fantasy ci regalano è proprio questa: non serve vivere in un mondo magico per compiere un viaggio straordinario... quel viaggio è già cominciato il giorno in cui siamo nati.
Mi chiamo Loriana e credo profondamente nella spiritualità come strumento di guarigione. In questo blog pubblicherò settimanalmente articoli su guarig...
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