
3 giugno 2026
Ci raccontiamo spesso che il problema sia la mancanza di coraggio.
Che non cambiamo perché abbiamo paura.
Che restiamo fermi perché non siamo abbastanza pronti.
Ma la verità è che molte persone desiderano profondamente crescere.
Eppure, proprio quando la vita offre loro la possibilità di fare un passo avanti, qualcosa le trattiene.
Perché?
Perché crescere non significa soltanto ottenere qualcosa di nuovo.
Significa anche lasciare andare una parte di ciò che siamo stati.
Ogni trasformazione porta con sé una piccola perdita.
Quando diventiamo una versione più autentica di noi stessi, lasciamo inevitabilmente alle spalle abitudini, convinzioni, ruoli e talvolta persino relazioni che ci hanno accompagnato per anni.
E questo può fare paura.
Non perché il nuovo sia sbagliato.
Ma perché il conosciuto, anche quando ci limita, ci fa sentire al sicuro.
In natura esiste un momento che raramente osserviamo.
Quando un seme inizia a germogliare, deve rompere il proprio involucro.
Se rimanesse protetto al suo interno, non soffrirebbe alcun cambiamento.
Ma non diventerebbe mai una pianta.
La crescita richiede sempre una rottura.
Non una distruzione.
Una trasformazione.
Ed è proprio in quel passaggio che nasce la paura.
La parte di noi che desidera espandersi incontra la parte che vuole restare al sicuro.
Nella tradizione runica, Berkana è la runa della nascita, della crescita e del divenire.
Spesso viene associata al grembo, alla maternità e alla capacità di generare nuova vita.
Ma c'è un aspetto di Berkana di cui si parla meno.
Ogni nascita richiede un passaggio.
Non si può rimanere per sempre nel luogo che ci ha protetto.
Arriva un momento in cui ciò che era rifugio deve diventare punto di partenza.
Per questo motivo, a volte la paura che sentiamo non è un segnale che stiamo sbagliando strada.
Può essere il segnale che siamo vicini a una trasformazione importante.
Molte persone cercano di eliminare la paura.
Ma forse il compito non è questo.
Forse la paura non è il nemico.
Forse è semplicemente la guardiana di una soglia.
Ogni volta che stiamo per entrare in una nuova fase della nostra vita, lei si presenta.
Ci chiede di fermarci.
Di verificare se siamo pronti.
Di diventare consapevoli del passo che stiamo per compiere.
La crescita autentica non è assenza di paura.
È la capacità di camminare anche quando la paura è presente.
Forse la domanda non è:
"Perché ho paura di crescere?"
Forse la domanda è:
"Quale parte di me sto cercando di proteggere restando dove sono?"
Perché spesso, dietro la paura del cambiamento, si nasconde una parte di noi che ha bisogno di essere ascoltata, rassicurata e accompagnata.
E quando smettiamo di combatterla, scopriamo che non stava cercando di impedirci di crescere.
Stava solo cercando di assicurarsi che fossimo pronti a sbocciare.
Mi chiamo Ile e mi dedico ad accompagnare le persone in percorsi di ascolto, consapevolezza e crescita interiore. Attraverso l'utilizzo di tarocchi,...
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