Dialogo tra Tarocchi: "Se sapessi che porterà frutto"

Dialogo tra Tarocchi: "Se sapessi che porterà frutto"

29 maggio 2026

Una conversazione tra la Regina di Spade, il Mago, l'8 di Denari, il 3 di Bastoni e il Re di Coppe

La Regina di Spade osservava l'orizzonte con le braccia incrociate.

Aveva controllato tutto.

Due volte.

Forse tre.

«Non capisco...» disse. «Sto facendo ciò che devo fare. Sto lavorando. Sto studiando. Sto costruendo. Eppure continuo a chiedermi se basterà.»

Il Mago sorrise.

Aveva davanti a sé tutti gli strumenti del suo tavolo.

«Perché continui a chiederti se basterà?»

La Regina sospirò.

«Perché non vedo ancora il risultato.»

Il Mago appoggiò una mano sul tavolo.

«Tu guardi il raccolto. Io guardo i semi.»

Per un attimo cadde il silenzio.

Poi si fece avanti l'8 di Denari.

Le sue mani erano occupate a incidere con cura una moneta dopo l'altra.

Non sembrava avere fretta.

«Sapete qual è il problema?» disse senza alzare lo sguardo.

«Che molti credono che la magia sia nel risultato.»

La Regina lo fissò.

«E non è così?»

L'artigiano sorrise.

«No.»

Posò la moneta appena completata.

«La magia è nel lavoro che fai quando nessuno applaude.»

Il Mago annuì.

«Esattamente.»

La Regina rimase in silenzio.

Quelle parole le avevano toccato qualcosa.

Fu allora che il 3 di Bastoni indicò il mare.

«Guardate.»

All'orizzonte si vedevano delle navi.

Piccole.

Lontane.

Quasi invisibili.

«Le vedi?» chiese.

La Regina strinse gli occhi.

«Forse.»

«Quelle sono le conseguenze di ciò che stai facendo oggi.»

«Ma sono lontane.»

«Sì.»

«E se non arrivassero?»

Il 3 di Bastoni rise.

«Sei ancora convinta che tutto dipenda da ciò che puoi vedere nell'immediato.»

Il vento soffiò leggero.

La Regina abbassò lo sguardo.

Forse era vero.

Forse stava misurando il valore del proprio cammino usando un orologio che non apparteneva all'anima.

A quel punto intervenne il Re di Coppe.

Era rimasto in silenzio fino a quel momento.

Come fanno coloro che non hanno bisogno di dimostrare nulla.

«Vuoi sapere cosa devi lasciare andare?»

La Regina annuì.

Il Re sorrise.

«L'ansia di sapere prima del tempo.»

«E come faccio?»

«Fidandoti.»

«Di cosa?»

«Di te.»

La Regina rimase immobile.

Il mare continuava a muoversi.

Le navi continuavano ad avanzare.

Lentamente.

Silenziosamente.

Come fanno tutte le cose importanti.

E per la prima volta non sentì il bisogno di correre verso l'orizzonte.

Perché comprese una verità semplice:

non tutto ciò che cresce ha bisogno di essere controllato ogni giorno.

A volte basta continuare a seminare.

E tu? Stai aspettando una conferma che forse la vita ti sta già dando attraverso il cammino che stai percorrendo?

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Mi chiamo Ile e mi dedico ad accompagnare le persone in percorsi di ascolto, consapevolezza e crescita interiore. Attraverso l'utilizzo di tarocchi,...

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