
27 maggio 2026
Ci sono momenti in cui restare fa più male che andare via.
Eppure lasciare andare qualcosa, una persona, una situazione, una versione di noi non è mai semplice.
L’8 di Coppe parla proprio di questo:
del coraggio di voltarsi,
anche con il cuore pesante. Non perché non ci importi più.
Ma perché dentro di noi sappiamo che continuare significherebbe tradirci.
Accanto all’8 di Coppe compare la Papessa.
Una carta che non urla.
Non rincorre.
Non convince.
La Papessa osserva.
Ci invita a smettere di cercare continuamente risposte fuori:
nelle conferme degli altri,
nei messaggi,
nelle attenzioni,
nelle spiegazioni che forse non arriveranno mai.
A volte la verità emerge proprio nel silenzio.
Alcune distanze non separano.
Proteggono.
Ci allontanano da ciò che ci stava spegnendo
e ci riportano lentamente verso noi stessi.
E forse oggi il messaggio dei Tarocchi è proprio questo:
non tutte le chiusure sono perdite.
Alcune sono rinascite travestite da addii.
Mi chiamo Ile e mi dedico ad accompagnare le persone in percorsi di ascolto, consapevolezza e crescita interiore. Attraverso l'utilizzo di tarocchi,...
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